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In Gran Bretagna l’economia continua a crescere più del previsto

LONDRA - L'economia britannica crescerà a ritmi superiori al previsto nonostante il rallentamento in Cina: questa la previsione della Cbi. La Confindustria britannica ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del Pil dal 2,4% al 2,6% per quest'anno e dal 2,5% al 2,8% per il 2016.

Sarà un'economia ‘bimotore', ha detto oggi la Cbi, trainata dalla ripresa dei consumi interni e dal boom di investimenti delle imprese. La fiducia dei consumatori spinge la domanda, grazie all'inflazione bassa e all'aumento della produttività e dei salari, mentre gli investimenti delle imprese aumenteranno del 6,5% quest'anno.

 

“La forte domanda interna e dati ufficiali positivi ci hanno portato a rivedere al rialzo le nostre previsioni per il 2015, - ha detto Rain-Newton-Smith, chief economist della Cbi – Prevediamo che la situazione positiva continui anche l'anno prossimo.”

Ci sono solo due nuvole all'orizzonte, secondo la Cbi: la prima è la forza della sterlina che danneggia le esportazioni. La seconda è la debolezza dell'economia degli altri Paesi, dalla Cina all'Eurozona, che rischia di avere un impatto negativo sulla Gran Bretagna. Le stime di crescita dell'export nel 2016 sono state ridotte dal 5,1% al 3,4 per cento.

La Cbi ha anche rivisto la sua previsione sui tassi d'interesse: grazie al rafforzamento dell'economia il primo aumento dai minimi storici attuali – dallo 0,5% allo 0,75% - avverrà già nel primo trimestre dell'anno prossimo e non nella seconda metà del 2016. Gli aumenti saranno poi “lenti e graduali”, secondo la Cbi.